Sperimentando a Vasto
Parliamo di una cosa che si farà in quel di Vasto nelle prossime (e già estive) giornate di inizio giugno. Il laboratorio con gli autori ospiti rappresenta in pieno il tipo di indagine fumettistica su cui è incentrata tutta la manifestazione. Si tratta di realizzare quello che potremmo definire “fumetto sperimentale”, termine che in realtà dice un po’ tutto e un po’ niente. Da che esiste il fumetto, infatti, è esistita anche la sperimentazione, nella forma di un’idea o un’esigenza stilistica particolare che abbiano suggerito a un autore un approccio differente. Cioè, appunto, un'esplorazione.
Tanto per fare un esempio: come potete vedere qui a lato, nell’albo Descente della sua serie dedicata allo stregone dai capelli bianchi Rork, il tedesco Andreas ha composto una singola tavola frammentata in 300 vignette differenti. Ma non l’ha fatto per cercare di battere un record, bensì per trovare un modo efficace e originale di comunicare l’esperienza allucinatoria che il suo protagonista si trova a vivere.
Di esempi di sperimentazione del genere è pieno il mondo (e a Vasto se ne potranno vedere alcuni dei più curiosi e stimolanti, in una piccola panoramica in tema), e parecchi sono molto meno evidenti di questo. Ma tutti servono a capire meglio le potenzialità del fumetto, a spingerlo in certe direzioni, a farlo crescere, non soltanto formalmente.
Tanto per fare un esempio: come potete vedere qui a lato, nell’albo Descente della sua serie dedicata allo stregone dai capelli bianchi Rork, il tedesco Andreas ha composto una singola tavola frammentata in 300 vignette differenti. Ma non l’ha fatto per cercare di battere un record, bensì per trovare un modo efficace e originale di comunicare l’esperienza allucinatoria che il suo protagonista si trova a vivere.Di esempi di sperimentazione del genere è pieno il mondo (e a Vasto se ne potranno vedere alcuni dei più curiosi e stimolanti, in una piccola panoramica in tema), e parecchi sono molto meno evidenti di questo. Ma tutti servono a capire meglio le potenzialità del fumetto, a spingerlo in certe direzioni, a farlo crescere, non soltanto formalmente.
Un laboratorio che si ponga l’obiettivo di produrre sperimentazioni a tavolino, però, è una cosa differente. Il precedente illustre viene, come spesso accade, da Parigi. Ma ne parliamo domani, cominciando ad analizzare il nostro laboratorio. Una cosa alla volta!

2 Commenti:
Comincio a chiedermi quanto pagano i disegnatori in Germania...
Di
Armaduk, Alle
22 maggio 2007 alle ore 19:36
Penso poco, per questo Andreas è andato a pubblicare in Belgio. :-)
Di
Kumagoro, Alle
22 maggio 2007 alle ore 21:22
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