Viaggio intorno al Fumetto e ai Fumetti

giovedì 24 maggio 2007

Laboratorio 1: Lettura multipla

Diamo uno sguardo più ravvicinato a una delle attività che si terranno a Vasto, cioè il laboratorio Esplorando il fumetto.
Innanzitutto, va detto che lo stimolo proviene dallo storico OuLiPo, il Laboratorio di Letteratura Potenziale fondato a Parigi nel 1960 da scrittori come Raymond Queneau (Esercizi di stile) e Georges Perec (La vita istruzioni per l’uso), e dalla sua filiazione fumettistica OuBaPo, nata nel 1992.

Il concetto è semplice: si tratta di creare vignette, strisce, tavole o intere storie a fumetti sottostando di volta in volta a diverse “restrizioni”, così da mettere alla prova la versatilità del linguaggio, e magari ottenere qualcosa di divertente e suggestivo. Ci sono moltissimi tipi di restrizione che si possono immaginare, e altri che non sono ancora stati pensati e potrebbero nascere spontaneamente durante il laboratorio, che sarà flessibile e aperto in tutte le direzioni.
Facciamo un esempio. Chiameremo “prove” ciascuna delle diverse fasi del laboratorio, con cui i nostri prodi autori ogni giorno si cimenteranno, divisi in due "squadre". Una di queste prove consisterà nel realizzare una striscia a fumetti di senso compiuto partendo da una vignetta data come elemento centrale. Si procede così: i membri di ciascuna squadra creano una vignetta, della dimensione preferita e aggiungendo i dialoghi e le didascalie che preferiscono. Possono disegnarla, oppure scegliere una delle molte vignette preesistenti che saranno messe a disposizione nella nostra “banca dei fumetti”, oppure persino stampare una fotografia e aggiungerci i balloon che vorranno. Una volta fatto questo, le vignette prodotte da una squadra saranno scambiate con quelle prodotte dall’altra squadra, e si procederà alla prova vera e propria. Sulla base della vignetta che si è ricevuta, ciascuno dei partecipanti dovrà inventarsi una striscia o una tavola composta da un numero di vignette a piacere, purché la vignetta data risulti l’elemento centrale (cioè, in una striscia di tre vignette, deve essere la seconda; in una di cinque deve essere la terza, e così via. In una tavola, le vignette che la precedono devono essere tante quante quelle che la seguono). Una volta fatto questo, i membri di ogni squadra potranno usare un'altra delle vignette ricevute, così che ciascuna vignetta inizialmente prodotta diverrà l’elemento centrale di più storie. Si potrà così vedere come il differente estro creativo di ciascuno interpreterà uno stesso punto di partenza, evolvendo in direzioni che potrebbero non avere nulla in comune.

Naturalmente, nel creare strisce e tavole gli autori non sono affatto tenuti a seguire lo stile della vignetta di partenza, né dovranno effettivamente disegnare qualcosa, potendo liberamente scegliere, anche in questo caso, di montare e letterare vignette preesistenti con balloon muti, oppure fare un collage di foto, o quant’altro venga loro in mente.

Nell'immagine qui sopra, Étienne Lécroart fa una cosa di questo tipo, ma strutturata in modo più complesso: ogni vignetta è incastrata in modo da far parte di due strisce, una verticale e una orizzontale, che danno luogo così a degli acrostici a tema.

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